Frutta di stagione: giugno e red passion!

image

Inizia il caldo e i banchi dei fruttivendoli si riempiono di colori: ”red passion”!

FRAGOLE:

Strawberries fields forever…. : come la canzone dei Beatles, campi di fragole per sempre!

Infatti, non si possono non amare le fragole, oltre che per la loro bontà soprattutto per le loro preziose proprietà, alleate delle donne…. eccone alcune:

La fragola ha un altissimo potere antiossidante ed è un vero e proprio serbatoio di vitamina C . Ecco perché la fragola è considerata uno dei migliori frutti anti-aging: quindi guerra alle rughe!

La fragola ha anche un alto contenuto di fosforo ed è utilizzata per le proprietà diuretiche e depurative: contrasta la ritenzione idrica e la fastidiosissima pelle a buccia d’arancia, essendo costituite per il 90% da acqua, sono povere di grassi e aiutano quindi a drenare i liquidi e ciò rende più bella la pelle proprio per la presenza di particolari enzimi che attivano il metabolismo dei grassi, favorendo il ricambio cellulare.

Contengono infine lo xilitolo, una sostanza dolce che previene la formazione della placca dentale e uccide i germi responsabili di un alito cattivo ma soprattutto sbianca i denti, permettendo di sfoggiare un sorriso bianchissimo!

……Fragola amica della bellezza….ottima anche come cosmetico:

Molto adatte anche per la prevenzione delle rughe quando vengono utilizzate come maschera per il viso (basta semplicemente togliere il picciolo e schiacciarle un po’) rendendo la pelle morbida e vellutata.

Come ottenere una maschera nutriente? Mescolando la polpa della fragola con una “dose” di panna o miele fino ad ottenere una crema che va applicata sulla pelle per 20 minuti e poi risciacquata.

Le fragole infine sono anche ottime contro la couperose utilizzando le foglie per impacchi rinfrescanti. Il suo succo invece, aiuta a prevenire le scottature solari e viene utilizzato come ingrediente per composti ad azione schiarente, emolliente e rivitalizzante.

image

CILIEGIE: amiche della linea e della pelle

Le ciliegie sono dei potenti depurativi del sangue, drenanti del fegato e lassativi. Ma non è tutto: da qualche anno, alcune ricerche scientifiche hanno messo in luce altre proprietà terapeutiche di questo delizioso frutto. Secondo uno studio condotto dal Western Human Nutrition Research Center di Davis, in California, le ciliegie hanno un’azione antinfiammatoria delle articolazioni e antidolorifica grazie al loro contenuto di antociani, efficaci antiossidanti che vincono il dolore e le infiammazioni.

Inoltre, l’assunzione di ciliegie nelle diete dimagranti dà ottimi risultati, in quanto questi frutti sono ricchi di fibre solubili che, una volta raggiunto lo stomaco, assorbono acqua e aumentano, rigonfiandosi, il senso di sazietà.

Bastano 20-25 ciliegie al giorno, a digiuno, per ottenere dei risultati benefici, compresi un effetto depurativo e disintossicante dell’intero organismo e un’azione riequilibrante dell’intestino, utile soprattutto in caso di stipsi.

Anche le ciliegie sono in grado di contrastare le rughe del viso, grazie alle proprietà rivitalizzanti della polpa. La presenza in questi frutti di polifenoli e sali minerali garantisce un’azione localizzata anti-radicali liberi.

Ecco un’altra ricetta per una maschera naturale che può aiutare a spianare qualche ruga e a rendere la pelle bella luminosa:

Frullare con il mixer o schiacciate 150 grammi di polpa di ciliegie mature e sode senza tracce di muffa, ammaccature o parti annerite, fino a ottenere una purea. Aggiungere un cucchiaino d’olio extravergine d’oliva e applicate su tutto il viso, lasciando in posa, per dieci-quindici minuti al massimo. Poi sciacquate abbondantemente con acqua fredda.

image

ALBICOCCHE:

Le albicocche, come la maggior parte dei frutti estivi, sono caratterizzate da un’elevata concentrazione di acqua e da un ridotto potere calorico . Molto rilevante è, inoltre, la presenza di vitamine e sali minerali. In particolar modo, alte sono le concentrazioni di potassio, ferro e rame, ma anche vitamina C e, soprattutto, beta-carotene.

Inoltre sono frutti particolarmente digeribili, specialmente quando sono mature.

I sali minerali, inoltre, contribuiscono a mantenere efficaci le molteplici reazioni chimiche all’interno del nostro metabolismo, nonché l’equilibrio idro-salino.

La vitamina C svolge un’efficace azione antiossidante, motivo per il quale le albicocche possono essere considerate, tra l’altro frutti anti-tumore. Anche la vitamina A svolge un’efficace azione antiossidante e, inoltre, migliora la vista notturna e svolge un ruolo importante nella rigenerazione tissutale.

Le albicocche sono particolarmente indicate in caso di stipsi, per l’azione lassativa promossa dal sorbitolo.

Nella cosmesi popolare l’albicocca è stata sempre accoppiata alla cura della pelle.

L’olio ottenuto dai suoi semi è molto efficace sia per il trattamento delle smagliature che delle rughe.

La cosmesi naturale ci offre numerosi consigli: il succo di albicocca può essere utilizzato come

Tonico per le pelli normali :

Centrifugate il succo di un’albicocca matura e stendetelo sul viso precedentemente pulito e lasciate che venga assorbito. Togliete poi l’eccesso con un batuffolo di cotone imbevuto in acqua tiepida.

Impacco idratante :

Mettere in poca acqua bollente due albicocche spezzettate e lasciare in infusione per tre minuti poi scolarle e lasciarle raffreddare. Schiacciare i frutti fino a ottenere una polpa morbida e aggiungere un cucchiaio di olio d’oliva. Stendere sul viso e lasciare per venti minuti, poi risciacquare. Applicare una o due volte a settimana.

Maschera per l’abbronzatura :

Per aiutare la pelle ad abbronzarsi in modo intenso e omogeneo. Prima di cominciare a esporsi al sole si può preparare la pelle con una maschera ottenuta schiacciando la polpa di cinque albicocche da tenere in posa sul viso per almeno venti minuti.

Emolliente per le mani :

Un composto centrifugato di questi frutti e’ un toccasana per le mani stanche e screpolate che immerse per dieci minuti di relax diventano morbidissime.

Maschera antirughe :

Schiacciare quattro albicocche in un mortaio con un cucchiaio di yogurt intero. Applicare sul viso pulito per 15 minuti e poi sciacquare con acqua tiepida. Il trattamento va ripetuto due volte alla settimana. Si tratta di una maschera antirughe nutriente per il suo apporto di vitamina A che risveglia le cellule epidermiche e dona un colorito sano: il retinolo direttamente dalla natura.

L’happy hour: 3 regole per divertirsi mangiando bene

È il momento dell’aperitivo con i colleghi e con gli amici: siamo a dieta ma non vogliamo rinunciare. Come fare? Basta seguire i consigli dei nutrizionisti di g&life Science.

image

  1. Prima regola: non arrivate affamati all’appuntamento
    Fate uno spuntino a metà giornata con frutta o yogurt. 

  2. Seconda regola: scegliete un analcolico
    Unico modo per tenere a bada le calorie: scegliere un analcolico a base di succo d’arancia, d’ananas e succo di mandarino da soli o mischiati a carota, soda e ghiaccio tritato. Da evitare, invece, le Diet Coke e bevande simili: i dolcificanti artificiali attivano una reazione automatica del nostro corpo che associa il dolce di queste bibite all’assunzione di calorie. Non trovandole, il corpo rimane in uno stato di richiesta e alla fine assumiamo calorie, anche in quantità maggiore, attraverso altri cibi dolci. Se, invece, volete comunque bere qualcosa di alcolico, cercate di prediligere cocktail poco alcolici; per esempio, il prosecco con frutta come il Bellini (prosecco e pesca bianca purea), il Mimosa (prosecco e succo d’arancia) o ancora il Rossini (prosecco e fragole frullate); in alternativa, un buon bicchiere di vino bianco o rosso. Infine, lo spritz originale: vino bianco e acqua frizzante o soda. Se si sceglie di bere qualcosa di alcolico, ricordate sempre di scegliere in qualità.

  3. Terza regola: comporre il piatto in modo equilibrato
    Arrivati al buffet, cosa conviene scegliere? Sicuramente è bene preferire le verdure grigliate, il pesce crudo, le carni bianche grigliate, gli spiedini a base di verdura e formaggio magro, il pinzimonio e il cous cous. Evitate pasta, grissini, pane e pizza. Distratti dalla conversazione, con un piatto pieno di verdura e cibi poco grassi e con un bicchiere di analcolico, riuscirete lo stesso a gustarvi questo momento molto rilassante della giornata. 

L’alimentazione giusta protegge la salute dei nostri occhi

I problemi agli occhi possono essere curati con un’alimentazione ricca di verdure a foglia verde (come cavolo verde, prezzemolo, spinaci crudi, broccoli, cavolini di Bruxelles, lattuga, piselli e fagiolini), mais, carote crude e pomodori.

image

A dimostrarlo è un recente studio della Harvard University: il merito è di una sostanza, la luteina, appartenente alla famiglia dei carotenoidi, che l’organismo non è in grado di sintetizzare ma che può essere introdotta nell’organismo grazie ai cibi menzionati.

Una volta assunta, questa sostanza si concentra soprattutto nella macula, ossia nell’area centrale della retina dell’occhio. Oltre a esercitare una potente azione antiossidante, combattendo i radicali liberi e di conseguenza le malattie legate all’invecchiamento, la luteina forma anche i “pigmenti maculari”, ossia i filtri che bloccano la strada alle radiazioni nocive dovute all'eccessiva esposizione alla luce abbagliante del sole.

Per protegge la nostra vista, nulla di meglio quindi che integrare la nostra dieta con gli alimenti giusti ricchi di luteina ma anche di vitamina E, vitamina C, licopene, selenio, coenzima Q10 e di alcuni minerali come rame e zinco.

Attenzione, però, alla cottura: cuocere la verdura a lungo o a temperature elevate potrebbe distruggere i carotenoidi (e quindi anche la luteina), mentre mangiarla cruda può limitare il loro assorbimento da parte dell’organismo. 

Salute: meglio la dieta integrale che un’alimentazione priva di grassi

image

Dieta integrale: la soluzione migliore per proteggere la salute di cuore e arterie. Secondo i ricercatori dell’University of Arizona College of Medicine e della Northwestern University, un regime alimentare che prevede l’apporto di fibre integrali (frutta secca e verdure) può dare maggiori benefici rispetto a una dieta povera di grassi che riduce il colesterolo ma non i tassi di morte per eventi cardiovascolari.

La ricerca, che copre un periodo lunghissimo (57 anni) evidenzia come, in generale, coloro che avevano adottato una dieta che prevedesse l’apporto di cibi integrali, anziché limitare l’assunzione di grassi, avessero beneficiato di una maggiore riduzione di morte per disturbi cardiovascolari. La dieta migliore? Quella mediterranea, capace di prevenire sia le malattie cardiache sia di abbassare il colesterolo LDL (quello “cattivo”).

Il motivo è semplice: la dieta mediterranea contiene pochi grassi animali e grassi saturi, mentre favorisce l’assunzione di grassi monoinsaturi che si trovano in frutta secca e olio extravergine di oliva.

Il consiglio per chi vuole prevenire le malattie del cuore è quello di privilegiare un regime alimentare che incoraggi il consumo di olio d’oliva rispetto a burro e panna, e che aumenti al contempo la quantità di verdure, frutta, cereali integrali, noci e pesce.

Capelli: come renderli più forti e voluminosi con l’alimentazione giusta

In natura sono presenti diversi alimenti che rinforzano e aiutano i capelli a crescere in modo naturale e sano.

image

I capelli sono costituiti dal 65% al 95% da proteine, principalmente la cheratina, mentre la restante parte è costituita da acqua, minerali, lipidi e pigmenti. I capelli sono, spesso, il riflesso dello stato generale dell’organismo: se siamo in forma e abbiamo un’alimentazione equilibrata, anche la nostra chioma ne risente positivamente. Ecco i nutrienti e gli alimenti che fanno bene ai nostri capelli.

image

Le proteine
Sono fondamentali perché permettono la formazione delle cellule e assicurano la sintesi della cheratina. Capelli spenti e fragili sono generalmente riconducibili a un’alimentazione a basso contenuto di proteine e di acidi grassi (gli omega 3).
Dove trovarle: nelle carne, nel pesce (tonno e salmone), legumi, soia e formaggi a pasta dura.

Le vitamine
Sono indispensabili, in particolare le vitamine del gruppo B: aiutano l’ossigenazione del cuoio capelluto, favoriscono la ricrescita del capello e controllano la secrezione del sebo.
Dove trovarle: uova, salmone, cereali, verdura a foglie verde, frutta secca, legumi.

Il ferro
Spesso è la causa prima dell’impoverimento del capello: serve a ossigenare il cuoio capelluto.
Dove trovarlo: carne, cereali, frutta secca, vegetali a foglia verde, legumi, fiocchi d’avena.

Gli Omega 3
Nutrono le chiome danneggiate, aiutano a calmare il prurito da forfora del cuoio capelluto e rendono i capelli lucenti.
Dove trovarli: olio di salmone, olio di fegato di merluzzo, sgombro, salmone, tonno, semi di lino, noci e mandorle secche, arachidi, pistacchi, lecitina di soia.

La vitamina C
Serve a dare resistenza ed elasticità al capello e facilita l’assorbimento del ferro.
Dove trovarla: ne sono ricchi tutti gli agrumi, il pomodoro, le fragole, i peperoni verdi, il ribes nero e la papaia, ma anche peperoni e rucola.

Lo zinco
Serve per evitare problemi di forfora, contribuisce alla crescita dei capelli e aiuta a fortificare la struttura.
Dove trovarlo: uova, salumi, formaggi, pesce, latte.

Il calcio
È utile per la crescita.
Dove trovarlo: latte, formaggi (grana e parmigiano soprattutto), uova di storione, soia, mandorle, spinaci, mozzarella, yogurt.

La vitamina E
È fondamentale per la prevenzione della caduta dei capelli.
Dove trovarla: oli vegetali, semi, nocciole, pinoli e mandorle.

Il consiglio del nutrizionista: È evidente come gli alimenti appartenenti alla dieta mediterranea siano alla base del benessere individuale, incluso quello dei capelli. Possiamo affermare che un’ alimentazione completa, varia e bilanciata ma soprattutto personalizzata è una preziosa alleata della forma perfetta e della salute della nostra chioma. La dieta più efficace è la dieta genetica DNASlim: analizzando i geni che influenzano il metabolismo dei grassi e degli zuccheri, scopri come dimagrire. Scegli tra quattro diverse proposte tarate sulle tue esigenze: basta un click e il kit DNASlim arriva subito a casa tua!

Il consiglio in più: integrate la vostra alimentazione con un altro “tesoro” che il bacino del Mediterraneo ci offre come l’olio di Argan a uso alimentare. Ricco di vitamina E (tre volte in più rispetto all’olio di oliva) e di composti dall’azione antiossidante, l’olio di Argan contrasta l’invecchiamento della chioma e protegge l’organismo dallo stress ossidativo. Inoltre, contribuisce a tenere sotto controllo i livelli ematici di colesterolo (LDL) essendo ricco di acidi grassi polinsaturi (omega 6).

Cubetti di salmone e piselli in padella

Una facile e gustosa ricetta primaverile. Ecco come prepararla.

image

La ricetta (per 2 persone)
Scaldate 250 ml di brodo vegetale e sgranate 300 grammi di piselli. Spellate una cipolla bianca e tritatela grossolanamente in una padella con l’olio. Portate sul fuoco e fate soffriggere la cipolla a fiamma bassa finché non si sarà ben dorata. Alzate la fiamma, aggiungete i piselli e cuocete per qualche minuto a fiamma vivace. Aggiungete del brodo vegetale tanto quanto ne servirà a coprire i piselli, un pizzico di sale, una macinata di pepe e lasciate cuocere a fuoco medio, con coperchio, per 15 minuti circa. Se il fondo di cottura dovesse asciugarsi troppo, aggiungete altro brodo. Nel frattempo pulite 400 grammi di salmone, togliete la pelle e tagliatelo in cubetti di un paio di centimetri di lato. Verso fine cottura dei piselli togliete il coperchio, alzate la fiamma e unite il salmone. Cuocete a fiamma vivace per 5-10 minuti, fintanto che il salmone non sarà ben cotto. Regolate di sale, unite una grattugiata di pepe e servite.

Perché ci piace la ricetta Cubetti di salmone e piselli in padella
Facile e anche leggera: conta 410 calorie a porzione e si prepara in una 40ina di minuti

Le migliori spezie dall’effetto drenante e antiossidante: quali sono e come usarle

Le spezie sono dei nutrienti importanti per la nostra alimentazione, soprattutto perché le loro proprietà organolettiche e per gli effetti drenanti e antiossidanti sul nostro organismo.

image

Le spezie come antiage per combattere i radicali liberi
Le spezie fungono da antiossidanti naturali: contribuiscono ad aiutare la cellula nel mantenimento delle sue caratteristiche di attività biochimica e contrastano l’accumulo delle sostanze di scarto del metabolismo cellulare che predispone all’invecchiamento. Le sostanze di rifiuto sono formate soprattutto da scorie e minerali inorganici; non essendo metabolizzate dall’organismo, restano nelle cellule, accumulando elettroliti e cambiando l’equilibrio idro-salino. Le conseguenze? Infiammazioni, complicazioni circolatorie, invecchiamento precoce, soprattutto se si producono radicali liberi. I radicali liberi sono tendenzialmente instabili e altamente reattivi con le molecole organiche, determinandone spesso la perdita di attività funzionale. I maggiori responsabili dell’invecchiamento cellulare e della produzione dei radicali liberi sono i fenomeni ossidativi che avvengono sia nell’organismo nei processi cellulari sia negli alimenti stessi. Le spezie possono contrastare questi processi grazie alla presenza, al loro interno, di vitamine antiossidanti come la C la E. Le spezie consigliate sono soprattutto peperoncino, zenzero e chiodi di garofano.

Le spezie favoriscono il drenaggio
Un azione importante per il benessere è la possibilità delle spezie di agire per favorire il drenaggio, la tonicità e la depurazione corporea. Tra le spezie ad azione drenante per la donna troviamo l’erba cipollina, il finocchio selvatico, il karkade e il sedano. Per l’uomo potremmo indicare, inoltre, l’uso di anice stellato e ginepro.

image

Come inserire le spezie nell’alimentazione
L’inserimento delle spezie nella dieta deve però essere valutato sotto due aspetti:
1. le terapie farmacologiche già in corso per evitare l’eventuale interazione con i farmaci già utilizzati.
2. va comunque inserito nell’ambito di una dieta nutrizionalmente corretta e bilanciata con la presenza di proteine e fibre vegetali, basse quantità di sale, riduzione dell’eccessivo uso di carne rosse e insaccati.

Una dieta bilanciata e completa deve tener conto di tutte le nostre esigenze: un regime alimentare personalizzato alla genetica è la soluzione migliore per perdere peso, smaltire tossine e sentirsi a lungo più leggeri. DNASlim è la dieta genetica che combina l’analisi di 12 geni del metabolismo dei grassi e degli zuccheri con lo stato di salute (età, peso, glicemia, colesterolo, stile di vita, forma fisica) per un programma di dimagrimento di successo.

Vuoi sapere come funziona? Contatta i nutrizionisti di g&life Science: il primo consulto è gratuito!

Come dimagrire senza saltare i pasti: lo spuntino

Spuntino: mangiare più spesso durante la giornata è una strategia vincente per dimagrire senza sentirsi privi di energia. Gli spuntini sono fondamentali se vogliamo trovare la forma giusta.

Gli spuntini sono una scorta di energia
Saltare lo spuntino significa non avere più scorte di energia utile da usare durante la giornata. Se tra un pasto e un altro trascorre molto tempo, il nostro corpo attiva dei processi metabolici che trasformano in deposito di grasso i nutrienti e gli zuccheri stoccati dal fegato come “power saving”. Ecco perché è importante mangiare più spesso: il nostro organismo ha la consapevolezza che l’energia “pronta” gli è costantemente garantita, quindi i nutrienti e gli zuccheri che introduciamo nel nostro corpo sono subito metabolizzati per tutte le nostre attività . Un esempio di spuntino facile? Un frutto a metà mattina o uno yogurt nel pomeriggio: poche calorie necessarie per farci sentire bene!

image



Gli spuntini aiutano la digestione
Dimenticare di fare uno spuntino equivale spesso a rendere più difficile la digestione nel pasto successivo. Se saltiamo un pasto, il senso di fame aumenta e mangiamo più velocemente a causa del forte appetito. Mangiare di più in meno tempo causa senso di pesantezza e la digestione rallenta.

image

Gli spuntini sono ottimi alleati per controllare la fame
Oltre che da una necessità energetico-nutritiva, il senso di fame è regolato da una funzione ormonale il cui ormone principale coinvolto è la grelina, prodotta da stomaco e pancreas. La grelina segnala la condizione di fame al sistema nervoso centrale: normalmente i suoi livelli aumentano prima dei pasti e scendono circa un’ora dopo. Una variazione genetica di questo ormone può causare un senso di fame continuo, una difficoltà al raggiungimento della sazietà e quindi può spingere la persona a mangiare spesso e/o abbondare nelle porzioni determinando una predisposizione all’accumulo di massa grassa. L’analisi genetica tramite DNASlim individua la variante non ottimale del gene particolare che stimola la produzione di grelina e ci permette di trovare le migliori strategie per controllare l’appetito.

image

La dieta genetica DNASlim: dimagrire con gli spuntini
Studiando il nostro DNA possiamo capire meglio i bisogni del nostro corpo, pianificare gli spuntini giusti con una dieta personalizzata e tenere a bada la fame; Lo spuntino ci garantisce un maggiore benessere e ci aiuta nell’obiettivo principale: dimagrire senza sentirsi privi di energia. E, una volta raggiunto il peso forma, non abbiamo bisogno di fare sacrifici inutili per restare in linea.

Vuoi sapere come funziona la dieta genetica? Chiedi al nostro nutrizionista: risolverà tutti i tuoi dubbi e ti aiuterà a trovare la dieta giusta per te.

Diete a confronto/La dieta Scarsdale e la dieta genetica

Sviluppata alla fine degli anni Settanta dal Dottor Herman Tarnower, la dieta Scarsdale promette una perdita di peso immediata attraverso una riduzione drastica dei carboidrati, ma senza considerare le calorie totali dei pasti. Le caratteristiche: il pranzo e la cena devono essere ricchi di alimenti proteici, poveri di carboidrati e privi di condimenti; niente alcolici e spuntini: sì a tisane e preparazioni erboristiche anti fame. Viene raccomandato di aumentare il consumo di liquidi, in modo da favorire l’eliminazione delle scorie azotate prodotte dalla metabolizzazione delle proteine. Il regime alimentare tipico della Dieta Scarsdale favorirebbe anche il mantenimento del peso raggiunto, evitando il pericoloso effetto yo-yo. I suoi inventori, però, consigliano di non seguirla per più di due settimane.

image

I vantaggi della dieta Scarsdale: non prevede un menu rigido, l’importante è limitare la quantità di carboidrati privilegiando le proteine. I risultati sono visibili nel breve periodo. Tuttavia, essendo una dieta fortemente squilibrante, può essere indicata solo per correggere situazioni gravi di pazienti in attesa di intervento chirurgico, in forte sovrappeso (e, infatti, è nata per questo scopo).

Gli svantaggi: è una dieta fortemente ipocalorica e iperproteica; fegato e reni sono sottoposti a un lavoro extra, e se i 14 giorni di dieta rigida vengono ripetuti troppo spesso, possono anche instaurarsi danni permanenti, uricemia e altri sintomi da autointossicazione alimentare. Come gran parte delle diete iperproteiche, inoltre, punta moltissimo all’impoverimento delle risorse glucidiche e può provocare una riduzione della massa muscolare. Il rischio, inoltre, è che una volta sospesa la dieta, si possono facilmente guadagnare i chili persi. A ciò si aggiungono carenze nutritive in termini di carboidrati, sali, vitamine e fibre. Infine, la strategia dimagrante di questo programma alimentare non tiene molto in considerazione l’attività fisica che, a causa della restrizione calorica, potrebbe risultare più impegnativa del solito.

Perché preferire la dieta genetica: a differenza della dieta dell’astronauta, il regime alimentare della dieta genetica DNASlim prevede un’alimentazione varia, bilanciata e ricca di tutti i principi nutritivi. Oltre alla varietà, il suo punto forte è la personalizzazione: la dieta genetica è tarata sulle caratteristiche individuali di ognuno di noi.

Il parere del nutrizionista: è allettante come promessa e sfido chiunque in sovrappeso a non considerarla grandiosa. Ma, innanzitutto, vi è una ripartizione dei macronutrienti troppo sbilanciata a favore delle proteine. L’idea di abolire alcol e grassi di derivazione animale come burro è vincente, ma proibire l’olio extravergine d’oliva, cereali e derivati e legumi è quanto meno esagerata ed estremista: è la classica dieta che permette di ottenere risultati eclatanti in poco tempo MA non trasmette alcuna nozione in merito di educazione alimentare. Per esempio, esclude l’abbinamento di esercizio fisico quei 7-14 giorni nel corso dei quali viene seguito il regime dietetico: questo è quanto mai ragionevole essendo la quantità di carboidrati pressoché azzerata e il rischio di avere serie crisi ipoglicemiche è elevatissimo.

Dieta genetica: posso inserire cibi della cucina etnica nel mio menu?

Nel programma alimentare personalizzato alla genetica possiamo inserire cibi etnici? La risposta è, ovviamente, sì.

image

Anzi, i nutrizionisti di DNASlim consigliano di rendere il più variegata possibile la nostra alimentazione inserendo in menu anche cibi di altre tradizioni culinarie.

Alcuni menu della cucina giapponese o araba, per esempio, sono perfetti perché con pochi grassi e condimenti. Anche nelle cucine più ricche di condimenti - come quella cinese - possiamo scegliere, tra le varie possibilità, alcune soluzioni non eccessivamente caloriche. Un esempio? I ravioli al vapore o un piatto di riso alla cantonese. I

Infine, in generale, per quanto riguarda la cottura, i metodi consigliati sono quelli tradizionali anche per le altre cucine. Da preferire le modalità di cottura che consentono di conservare i principi nutrizionali degli alimenti ed evitano la formazione di composti chimici poco salutari: al forno, al cartoccio, ai ferri, al microonde, al vapore e bollitura, qualche volta alla griglia.

image

Ricette: Insalata di pollo e avocado

Facile da preparare, è una ricetta consigliata a chi è a dieta.

image

La ricetta (per 4)
Lessate in acqua leggermente salata 500 grammi di petto di pollo per circa 10 minuti, poi tagliatelo a listarelle o a pezzetti e lasciatelo raffreddare dopo averlo condito con sale, olio e succo di limone, lasciandolo a marinare per farlo insaporire. Nel frattempo, lavate 400 gr di lattuga per bene e tagliatela a listarelle. Mettetela in una insalatiera insieme a 3 gambi di sedano tagliati a dadini e alle carote pelate e tagliate a fiammifero. Poi tagliate a rondelle 50 grammi di olive. Mettete tutti gli ingredienti nell’insalatiera, condite con l’aceto e un pizzico di sale. Mescolate e servite accompagnando con dei crostini di pane.

Perché ci piace l’insalata di pollo
L’insalata di pollo è un piatto ricco di vitamine, oltre che leggero: il petto di pollo è una carne bianca particolarmente digeribile e dal ridotto contenuto di grassi. Il suggerimento: aggiungete pure dei pezzetti di avocado e, per renderla più gustosa, un vasetto di yogurt bianco.

Ricette: Champignon con carpaccio di manzo

Un secondo perfetto per chi ha poco tempo.

image

La ricetta
Pulite 400 g di champignon. Affettateli e immergeteli per un minuto in acqua con succo limone, per evitare che anneriscano. Sgocciolateli e asciugateli con carta da cucina. Distribuite 400 g di carpaccio di manzo e gli champignon nei piatti (la ricetta è per 4 persone). Mettete in un barattolo 3 cucchiai di olio extravergine, 1 di succo di limone, 1 cucchiaino di senape, sale e pepe. Chiudete con il coperchio e agitate. Irrorate manzo e funghi con la salsina e decorate, a piacere, con fettine di limone e foglie di prezzemolo, e qualche oliva sottolio.

Perché ci piacciono gli Champignon con carpaccio di manzo
Facili e soprattutto light: un piatto abbastanza completo e solo 300 calorie a testa.

Ipercolesterolemia e mantenimento del peso forma: la dieta giusta

Predisposizione al colesterolo alto: Michela, 34 anni, ha scoperto di avere un predisposizione alla ipercolesterolemia grazie al servizio DNASlim. Nonostante il peso forma, Michela non è riuscita a sconfiggere l’ipercolesterolemia e così si è affidata all’analisi genetica per avere una dieta salutare che risolvesse il suo problema: con DNASlim, Michela ha trovato l’alimentazione giusta per il suo organismo. Ecco un esempio di dieta salutare per chi ha valori alti di colesterolo, ma non ha problemi di peso.

Gli alimenti scelti oggi da Michela

Attenzione: la dieta genetica DNASlim - tarata sull’analisi dei 12 geni responsabili del metabolismo dei grassi e degli zuccheri - è un regime alimentare altamente personalizzato che tiene conto delle caratteristiche genetiche, uniche per ognuno di noi, e del nostro stato di salute. L’esempio, tuttavia, fornisce utili indicazioni e spiega nei dettagli come può strutturato un programma alimentare personalizzato alla genetica.

Colazione
Tazza di latte (200 gr) e caffè con 1 cucchiaino di zucchero e 40 gr di Cornflakes

Spuntino mattutino
Un’arancia (150 grammi) tagliata a fette e servita come insalata

Pranzo
Riso integrale (60 g) con parmigiano (3 cucchiaini) e 300 grammi di spinaci conditi con tre cucchiaini di olio

Merenda
Una tazza di thè con una mela

Cena
Coniglio a forno (120 grammi) con patate (190 gr) e 300 grammi di insalata verde condita con due cucchiaini di olio.

image

I cibi consigliati per l’ipercolesterolemia (gene interessato: LPL)
Michela deve tenere sotto controllo il tasso di colesterolo. La dieta mediterranea è un ottimo modello di riferimento perché privilegia le proteine vegetali, la fibra e metodi di cottura sani. Da limitare in generale tutti i grassi saturi di derivazione animale come: uova, frattaglie, salumi, insaccati e carni grasse e da preferire alimenti come: verdure fresche di stagione, pesce (specialmente quello azzurro), carni magre come pollo (petto), tacchino, coniglio, vitello, manzo magro, cavallo, maiale magro (lonza o filetto); per condire olio extravergine di oliva preferibilmente a crudo e legumi ricchi in fibra solubile.

I consigli del nutrizionista per una dieta di mantenimento
Una volta raggiunto il peso tanto sospirato, dobbiamo mantenerlo per non vanificare i risultati tanto faticosamente guadagnati. Un peso stabile, che rientri nei limiti della norma, contribuisce a far vivere meglio e più a lungo. Le buone abitudini che abbiamo imparato durante le settimane di dieta non devono essere perse.

Il consiglio di Michela: non rinunciate a seguire la dieta, anche se siete spesso fuori di casa
La mia più grande difficoltà nel seguire la dieta? Non poter mangiare a casa nelle pause pranzo e spesso anche la sera. Ho risolto questo problema allenando l’occhio alle porzioni (mi è bastato un week-end in cucina per imparare) e segnando le quantità di alimenti e le alternative nell’agenda che ho sempre in borsa. In questo modo sia al ristorante sia nelle pause veloci al bar sono riuscita a trovare la soluzione giusta. Infine, non dimenticate mai lo spuntino! Serve a smorzare la fame e a non farvi arrivare troppo affamati al pasto successivo.

Dieta genetica: come gestire gli strappi alla regola

Strappi alla dieta: seguire un programma alimentare dimagrante non significa rinunciare al gusto e alle preferenze individuali.

image

La dieta genetica DNASlim non dà indicazioni sugli alimenti da eliminare, al contrario: non esistono cibi di cui dobbiamo privarci (tranne nei casi di particolari patologie, intolleranze e allergie), ma soltanto alimenti da ridurre e inserire nella giornata alimentare in base alle caratteristiche e alle esigenze soggettive.

Di tanto in tanto, quindi, ci si può concedere qualche strappo, che sia una colazione più ricca, un pezzo di crostata alla frutta, una pizza con gli amici: a deciderlo saremo noi. L’importante è che non diventi un’abitudine.

E quando facciamo uno strappo alla dieta, il giorno dopo proseguiamo normalmente con il nostro programma alimentare; a dietà, sì, ma senza inutili rinunce e senza sacrificare il gusto!

Vuoi scoprire come? Chiedi ai nutrizionisti di g&life Science: il primo consulto è gratuito!